Storia (da Antonino Bertolotti, I Comuni e le Parrocchie della Provincia Mantovana, Mantova, 1893):
“E’ già nominato in diploma del 1045 di Enrico III a favore della Chiesa Mantovana, pubblicato dal Muratori.
Da un istrumento fatto da un Bonacolso, a dì 2 marzo 1298, risulta che egli comperava un podere con casa nel territorio Bigarelli ad villam Cuchi (Archivio di Stato in Mantova). Da carte del 1357 si conosce che Ugolino Gonzaga aveva avuto merum et mixtum imperium et gladii potestatem et iurisdictionem plenissimam dall’imperatore Carlo IV nel 1354 sopra vari castelli fra cui Bigarello (ibidem).
In documento del 1363 sta scritto extat quoddam exemplum statutorum Bigarelli affirmatorum et approbatorum de anno 1362 1 novembris ab Ludovico et Francisco Gonzaga signori di Mantova, i quali statuti dovevano osservarsi in castro terre et confinibus Bigarelli, Raffae, Sancte Mariae de Arcarolis Poverini et villis Susani villis Cavallerie, Villae grosiae, Pampuri, Pauleti, etc. (ibidem).
Carlo Gonzaga nel 1453, alla testa di 3000 cavalieri e 500 fanti veneziani, mosse contro il proprio fratello ed il Duca di Milano, prendendo i due forti di Castel Bonafisso e di Bigarello, ma fu poi messo in fuga da Ludovico Gonzaga.
Nel 1526 sono accennati i consoli della Villa del Gazo, oggidì frazione di Bigarello.
Gli uomini di Bigarello, al 10 luglio 1668, supplicavano il Duca di mantova per aver facoltà di poter fabbricare sulle rovine del castello, servendosi di esse, una casa ad uso del vicario del luogo, come ottennero.
Nel giugno e settembre 1796 Bigarello fu saccheggiato dai Francesi, mentre si portavano a Governolo. La popolazione, meno una cinquantina col parroco, erasi rifugiata in Verona”.
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