Bagnolo San Vito, dal latino balneum (acquitrino), prende il nome dall’origine paludosa dei suoi terreni. Presumibilmente deve la sua fondazione alla metà del VI sec. a.C. grazie alla campagna di colonizzazione che gli Etruschi fecero nella Pianura Padana e alla successiva occupazione dei Galli Cenomani attorno al 153 a.C.
Testimonianze dell’insediamento etrusco sono state ritrovate in località Forcello di San Biagio. Il sito era originariamente collocato sul punto più alto di un terreno che sorgeva come un’isola tra le bassure della paleovalle del Mincio. L’area archeologica, oggi Parco archeologico del Forcello, distante sei chilometri dalla città di Mantova, ha restituito durante gli scavi ceramiche uniche con iscrizioni in lingua ed alfabeto etrusco, oggi custodite nel Museo Archeologico nazionale di Mantova.
Poco distante, sul Mincio, si trova l’idrovora della Travata (1920-30), uno dei tanti monumenti di ingegneria idraulica che rappresenta la millenaria lotta dei mantovani contro l’acqua.
Il paese è bagnato anche dal fiume Po e nella frazione di Correggio Micheli è utilizzabile il porto turistico fluviale “Lauro Zampolli”. Sempre a Correggio sarà presto visitabile la Casa dei Concari Palazzo Buris, che sorge nei pressi del manufatto idraulico del Bertazzolo del XVII sec.
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